L’ondata di gelo e freddo che ha investito l’ Italia ha colpito in pieno anche la nostra regione che e’ stata messa in ginocchio. L’Abruzzo non ha fatto in tempo a rialzarsi dopo il terribile ”venerdì bianco” della scorsa settimana che, coincidenza, anche questo venerdì il maltempo e’ stato il protagonista principale.
E’ stato l’ennesimo colpo di grazia per questa regione che in fatto di calamità naturali tra terremoto e neve le sta provando tutte! Ma l’Abruzzo si piega ma non si spezza, e remore dell’ insegnamento del poeta D’Annunzio che aveva come suo motto “memento audere semper”, ricordati di osare sempre, cioè non darti per vinto, l’Abruzzo reagisce e va avanti. Le abbondanti nevicate hanno colpito l’entroterra e la costa creando non pochi disagi alla popolazione. A Pescara, città notoriamente balneare abituata al sole e al caldo, ha dovuto fare i conti con una calamità eccezionale.
I cittadini sono rimasti intrappolati nel traffico che e ‘ andato in tilt, hanno dovuto fare i conti con alcuni black-out elettrici, alberi che carichi di neve cadevano devastando autovetture e strade, e per coloro che abitano ai colli e’ stato difficilissimo “guadagnare la pianura”. I disagi sono stati moltissimi e sembrava tutto surreale. L’odissea che abbiamo vissuto ha solo una spiegazione: l’eccezionalità’ della perturbazione nevosa. Non si verificavano tante e tali precipitazioni nevose da piu’ di 60 anni. In virtù di questa calamità straordinaria, va spesa una nota di merito al piano neve attuato dal vicesindaco Berardo Fiorilli in collaborazione con il centro operativo comunale. Il progetto del comune di Pescara e’ servito a garantire l’incolumità’ ed erogare i servizi essenziali alla persona. Il piano e’ stato operativo garantendo una copertura continuativa nelle 24 ore. Il centro operativo ha ricevuto circa 1.000 chiamate tra richieste di intervento e semplici informazioni.
E’ da sottolineare che grazie al piano neve le autoambulanze hanno potuto raggiungere i malati e svolgere una pronta assistenza, anche per ciò che riguarda la distribuzione dei generi alimentari e l’approvvigionamento del carburante tutto e’ andato per il meglio, per la circolazione stradale gli spazzaneve hanno dato la precedenza alla viabilità principale pulendo le strade più trafficate e poi hanno cercato di passare alle strade secondarie. Va detto che sembrava una guerra contro i mulini a vento, non si faceva in tempo a pulire il manto stradale che la neve ricopriva di nuovo tutto. Nonostante l’impegno del comune, della protezione civile e i volontari delle diverse associazioni, le polemiche e le lamentele sono state numerose. Era inevitabile perché tutto e’ stato troppo : la neve, le richieste di soccorso, le incomprensioni e i disagi, ma tutto sommato e’ andata discretamente soprattutto se si confronta la nostra situazione , se pur complessa, con il resto della regione e dell’Italia.
Nei prossimi giorni le previsioni non promettono miglioramenti, un consiglio per tutti e’ quello di armarvi di santa pazienza e calma, le polemiche fanno solo male e non servono .
Alessandra Lemme
Gessopalena (CH)
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