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Ateleta

ateletaIn questo strano nome è racchiuso un aneddoto fra i più importanti nella storia del paese della provincia aquilana. Il toponimo sembra essere il più lungo nome palindromo di comune: si può infatti leggere da sinistra verso destra, come di consueto, ma anche da destra verso sinistra.

Ateleta viene dal greco antico e significa “esente da imposte”: fu infatti il re Gioacchino Murat a esentare per un quinquennio dall’imposta fondiaria le terre dei coloni, al fine di permettere una rapida edificazione.

Dopo la nascita, o rinascita, ottocentesca il declino demografico di Ateleta ha iniziato un processo lento e inesorabile, subendo durissimi colpi durante la seconda guerra mondiale. Il comune si collocava proprio lungo la linea Gustav, proprio al fronte, là dove l’efferatezza della guerra faceva sentire più acute le sue atrocità. Alcuni paesi limitrofi furono teatri di eccidi, mentre Ateleta dovette ritenersi fortunata nel subire ingenti devastazioni materiali.

Oggi il paese, racchiuso fra il Monte Secine e il Sangro, non può più vantare la ricchezza faunistica di qualche decennio fa, quando nelle acque del suo fiume nuotava il gambero rosso, ma ha conservato bellezze paesaggistiche non trascurabili e che si mostrano in tutto il loro splendore nella stagione autunnale.

Nel viaggio alla scoperta delle perle nascoste di questa ricchissima regione Abruzzo, Ateleta è una tappa immancabile.

Ateleta (Aq) in pillole

Abitanti 1.174

Detti ateletesi

Densità per kmq 28,2

Superficie kmq 41,69

Confina con Castel del Giudice (Is), Gamberale (Ch), Palena (Ch), Pescocostanzo, Roccaraso, San Pietro Avellana (Is)

Fa parte di Comunità Montana Alto Sangro Cinque Miglia, Parco Nazionale della Majella

Santo patrono San Vincenzo Ferrer

Da vedere Museo della Civiltà Contadina