Il termine tecnico è “corten” ed è la tonalità di uno smalto che replica il colore che assume un omonimo tipo di acciaio che sta trovando grande impiego nell’architettura e nel design. Proprio il corten, col suo effetto ruggine, è il motivo dominante degli arredi del nuovo Polo Museale di Rivisondoli che, dopo la provvisoria inaugurazione dell’agosto scorso – con la mostra dedicata a Teofilo Patini, l’artista che Primo Levi definì “il pittore della miseria rurale” –, si propone in questi giorni ai visitatori nel suo look definitivo.
A caratterizzare il percorso espositivo ricavato nell’ex residenza municipale di piazza Garibaldi è certamente la suggestiva ambientazione cromatica ideata dalla progettista, Emilia Corradi (docente di Composizione Architettonica all’università di Pescara e di Caratteri Tipologici e Morfologici dell’Architettura all’università di Parma), e realizzata da un’azienda abruzzese, la Castillenti di Castel Frentano, all’avanguardia nel settore della carpenteria leggera, attraverso un sistema in lamiere stirate e opportunamente intelaiate.
L’intervento di rifunzionalizzazione dell’edificio, fortemente voluto dal sindaco Roberto Ciampaglia e ora finalmente portato a termine, ha comportato un investimento di circa 350mila euro e si segnala come uno dei più significativi nel panorama regionale. Raccoglie anche le opere donate dagli artisti che hanno partecipato alle varie edizioni del concorso pittorico abbinato al Presepe Vivente, la storica manifestazione – giunta quest’anno alla 61esima edizione – che ha dato notorietà alla stazione sciistica abruzzese.