L’inquinamento atmosferico da traffico e’ un’ emergenza quotidiana nelle nostre città. Nel 1306 , in Inghilterra , fu approvata la prima legge per l’abbattimento dei fumi, in risposta al diffuso timore fra la popolazione che fossero dannosi per la salute. Con un editto si vietò l’ uso del carbone a Londra.
Quando il proprietario di un’ industria disobbedì, fu condannato a morte e decapitato. E’ curioso pensare al numero di teste che ruzzolerebbero ai giorni nostri se la legge fosse ancora in vigore! Il traffico stradale ha grosse responsabilità per l’inquinamento atmosferico.
Gli inquinanti emessi dai veicoli a motore, sono presenti sia in forma gassosa, sia in forma di polveri. Il principale responsabile dell’inquinamento e’ il monossido di carbonio : gas incolore, inodore e tossico. Altri composti della combustione colpevoli dello smog sono l’ossido di azoto e di zolfo, residui carboniosi ed incombusti. Per questi ultimi, vale la pena spendere qualche parola perche’ la loro pericolosità e’ altissima ma cio’ che piu’ spaventa e’ che una volta emessi non si alzano in aria disperdendosi, ma restano a bassa quota, ad altezza di bambino.
Gli incombusti sono i residui di benzina e gasolio non bruciati, formati anche da idrocarburi ciclici aromatici cancerogeni come il benzene. Questi prodotti inquinanti dovrebbero essere trattenuti dalle marmitte catalitiche che presentano un limite. L’abbattimento degli inquinanti avviene solo alle alte temperature, cosa che non e’ possibile all’accensione della macchina a marmitta fredda. E’ evidente come queste sostanze abbiano pesanti ripercussioni sulla salute e sull’ ambiente. La tossicita’ delle emissioni dei motori ha dato luogo a molti studi da parte di organismi pubblici e privati.
Tutti concordi nel concludere che l’inquinamento dell’aria provoca disturbi gravi specialmente nei bambini, negli anziani e negli asmatici. Per quanto riguarda i piu’ piccoli il pericolo maggiore riguarda l’obesita’ che colpisce un bambino su tre nei paesi industrializzati. Cio’ e’ dovuto in parte, alle abitudini sedentarie : siamo sempre piu’ disabituati ad andare a piedi o in bicicletta, stili di vita che potrebbero, invece, preservarci da parecchie malattie. Nei periodi invernali a causa delle polveri, e durante l’estate , a causa dello smog fotochimico( reazione chimica attivata dalla luce solare), i bambini sono costretti a rimanere in casa , con danni allo sviluppo psicosociale. Essi sono le maggiori vittime dell’ inquinamento ambientale per il rapporto sfavorevole della dose di polveri tossiche assunte rispetto al loro peso corporeo. Avendo infatti, un’ immaturita’ del sistema immunitario, i meccanismi biochimici per disintossicarsi si attivano con piu’ difficolta’.
Allora ricordiamoci di non farli giocare all’aperto quando le polveri superano i valori soglia ed evitate l’uso di passeggini bassi per i neonati che hanno una minore distanza dagli scarichi dei motori. Purtroppo, respirare fumi da traffico non incide solo sul fisico, ma esso compromette anche l’aspetto psicologico ; si e’ infatti dimostrato che respirare smog per trenta minuti puo’ causare stress influenzando l’attivita’ di aree del cervello responsabili del comportamento. E’ chiaro che limitarsi al provvedimento di chiusura al traffico dei centri cittadini , quando gli inquinanti hanno superato i livelli di allarme sia una soluzione poco soddisfacente. Ricorda molto il bambino che voleva svuotare il mare con il cucchiaio. Bisogna adottare stili di vita e politiche ambientali che concretamente incidano sull’aria che respiriamo.
L’uso della bicicletta, la raccolta differenziata, la ricerca di carburanti alternativi e la scelta del tipo di macchina che non inquini quando ne compriamo una nuova, sono tutti accorgimenti che ci permetterebbero di vivere un’esistenza sicuramente migliore.
Alessandra Lemme
Gessopalena (CH)
Comuni più grandi d'Abruzzo
