I proprietari delle cliniche private non ci stanno con un Commissario alla Sanità che “ impone” contratti 2011 – 2012 illegittimi e quindi nulli. Pierangeli, Spatocco, Villa Letizia e Ini hanno presentato, tramite il più che esperto in materia, avvocato Tommaso Marchese, ricorso al Tar. Chiodi ha escluso l’Aiop cioè l’associazione delle cliniche private dalla trattativa e quindi dalla concertazione dei tetti di spesa. Insomma il Commissario avrebbe commesso un grave inadempimento per il contratto 2010 e ci sarebbe stato un livellamento lineare – secondo il legale – dei tetti di spesa senza tenere conto delle diverse prestazioni. Ma c’è di più i privati sostengono nel ricorso che questi budget di fatto avvantaggiano gli operatori della sanità fuori dai confini regionali e penalizzano chi ha le strutture in Abruzzo: un assurdo ma è dimostrato che questa stortura si sta verificando. Chiodi è sotto il tiro incrociato dei proprietari delle cliniche private abruzzesi che se ne escono con una sola constatazione per ottenere che vengano compresi anche dalla pubblica opinione spesso male informata dalla Regione e relativi manager delle quattro Asl abruzzesi e quindi viene affermato: Il Commissario non sta aiutando a crescere la sanità abruzzese ma la sta distruggendo ed è una realtà facilmente constatabile bilancio alla mano. I provvedimenti assunti sono in contraddizione con gli obiettivi enunciati.
