In questi giorni in cui tutta l’Italia frigge e la temperatura atmosferica aumenta, il clima diventa sempre più afoso ed il caldo e’ insopportabile. L’ unico sollievo lo troviamo accendendo l’ aria condizionata negli ambienti che frequentiamo. Pero’, mentre gli uomini la vorrebbero “sparata” al massimo, le donne la desidererebbero più bassa. Sulle conseguenze dell’ uso dell’ aria condizionata si sono scatenati dibattiti a non finire. C’ e’ chi sostiene come i ricercatori della National University of Singapore che il suo utilizzo abbia solo effetti positivi sulla salute e la produttivita’ nelle aziende e chi invece afferma, che il suo utilizzo sia assolutamente dannoso. Come in tutte le cose, molto probabilmente la verita’ e’ nel mezzo, almeno questo e’ quello che sostiene il Professor Ricciardi dell’ Universita’ Cattolica di Roma . Per lui un corretto utilizzo dell’ aria condizionata e’ un “salva vita” per alcune fasce d’ eta’ , a cominciare dai bambini che non hanno un sistema termoregolatore sviluppato per cui tendono a soffrire il caldo piu’ degli adulti .Anche per gli anziani un ambiente termo-regolato e’ fondamentale, ecco perché l’ aria condizionata dovrebbe essere presente in tutte le residenze per anziani. Ci sono pero’, delle regole da seguire per un corretto utilizzo di questo “bene”, perche’ se e’ vero che l’ aria condizionata consente sonni piu’ tranquilli, mette al riparo da colpi di sole e aiuta la concentrazione , e’ altresì’ vero che i filtri del condizionatore devono essere tenuti puliti per scongiurare che vi si annidino insetti e microrganismi dannosi, che possono essere causa della Legionella. Inoltre secondo gli esperti, il condizionatore non deve essere mai tenuto alle spalle, ne arrivare troppo diretto, e soprattutto non deve essere tenuto a temperature troppo basse, per evitare dolori articolari-muscolari cervicali e di natura gastrointestinale. Come regola generale , per determinare l’ esatta temperatura dell’ aria condizionata deve essere pari alla meta’ di quella esterna, piu’ dieci. Altra precauzione da applicare e’ quella di evitare di passare in pochi istante dal clima tropicale all’esterno degli edifici a quello polare nelle stanze. E’ proprio il freddo che potrebbe provocare problemi all’ apparato respiratorio e non solo. Il primo consiglio per evitare qualsiasi malanno resta sempre quello di non accendere l’aria condizionata quando si e’ sudati. L’ uomo ha in se’ un delicato sistema di termoregolazione in grado di fargli tollerare anche elevate temperature, ragion per cui , mai dormire, specie la sera, con l’aria condizionata accesa per tutta la notte, se proprio si vuole, solo nelle prime ore di sonno. Curiamo, inoltre, la sicurezza elettrica dell‘impianto , poiché un buon funzionamento dell’ aria condizionata ci consente di risparmiare sulla bolletta elettrica. Ultimo fra gli accorgimenti, ma forse quello piu’ “antico” e “funzionante” e’ di portare con se’ una sciarpa di seta leggera da indossare quando si entra in un locale fortemente refrigerato, per evitare di subire eccessivamente lo sbalzo di temperatura.
Gessopalena (CH)
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