Il premier siriano, Riad Hijab ha dato le dimissioni ed è riparato in Giordania dove ha trovato ad attenderlo, generali e comandanti delle diverse armi.
L’ex premier., la facciata istituzionale del regime, ha dichiarato:” Quello che sta avvenendo è un genocidio ed io sto con gli insorti”. Assad è così sempre più isolato ed è possibile chi ci sia uno sbandamento tra i lealisti nella considerazione che, nemmeno oggi, è iniziata la battaglia campale di Aleppo, dove 20.000 militari lealisti dovrebbero “schiacciare gli insorti” asserragliati nella città.
C’è da chiedersi perché questo ritardo? E’ possibile, anzi sarebbe auspicabile che i generali non vogliano macchiarsi di altro sangue ora che il regime di Assad si sta vistosamente sgretolando. Comunque l’aviazione ha continuato a martellare Aleppo così come ci sono stati cannoneggiamenti sporadici. Non c’è che attendere ma si ha l’impressione, sempre più marcata anche da parte del ministro per gli Esteri italiano Terzi, che il regime abbia le ore contate.
