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Teramo - La Guardia di Finanza ha controllato la costa a tappeto con venti patuglie

gdfLa Guardia di Finanza ha operato a “tappeto” lungo la costa teramana per contrastare la vendita di merci contraffate, con griffe made in Italy, e per il mancato rilascio degli scontrini fiscali.

Il comando provinciale di Teramo che ha organizzato i controlli ha messo in campo 20 pattuglie. Quelle in divisa hanno operato contro la vendita di merci abusive mentre le altre, in borghese, si sono presentate come normali clienti ed hanno quindi potuto operare in incognito per poi, al momento delle verifiche o contestazioni, qualificarsi come appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza.

Le città poste sotto controllo sono state: Silvi, Pineto, Roseto, Giulianova Tortoreto e Martinsicuro. All’operazione sulla costa ne seguiranno altre sul rimanente territorio provinciale, fermo restando che potrebbero tornare a controllare, gli esercizi commerciali sulle spiagge zeppe di turisti dove l’evasione c’è come in tutte le altre parti d’Italia.

Un fenomeno perverso che di fatto impedisce all’Italia di uscire da una situazione difficile che viene affrontata, prevalentemente, da chi ha un redito fisso e dai pensionati per una percentuale vicina all’80% della tassazione globale il che è una distorsione non più tollerabile. Il compito della Guardia di Finanza è proprio quello di “ educare” gli evasori ad essere cittadini onesti utilizzando, un potenziale di dissuasione, mai avuto in precedenza.

 

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