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Roma - Casini: "Si ad un patto moderati - progressisti". In allarme Pdl, Idv e Sel

casiniPierferdinando Casini durante la riunione della direzione è stato chiarissimo in una scelta destinata a cambiare completamente la politica italiana degli ultimi decenni.

Il leader dell’Udc ha detto che ”La prospettiva è un patto per affrontare l’emergenza tra progressisti e moderati realizzato con un  governo tecnico, ma la strada è un governo politico per risollevare il Paese e, in un rapporto tra le due famiglie del Ppe e del Pse, per arrivare agli Stati Uniti Europa. Un obiettivo – ha aggiunto Casini – che è l’unica alternativa possibile, perchè i mercati riprendano fiducia ed evitino di “colpire” un giorno il nostro Paese ed un giorno un altro per ottenere di sapere se noi ci crediamo o no all’Europa”.

Casini ha poi affermato: ”Io ci credi che si possa arrivare ad un patto tra progressisti a moderati nel nostro paese e in Europa tra Ppe e Pse”. Poi si è domandato:” Con tutto il Ppe?” ma questo è un problema loro, certamente basta andare in Europa per capire che il Ppe non ha niente a che vedere con chi vagheggia, anche se per solo populismo, l’uscita dall’euro”. Una dichiarazione e una intervista al Corriere della Sera che pone seri problemi politici.

Un asse Pd – Udc frange importanti del Pdl e del Terzo polo significa in pratica: isolare il Pdl in una posizione marginale, fare altrettanto certamente con l’Idv salvando a mala pena Vendola, ammesso che sia disponibile a tagliare fuori tutta la sinistra italiana. E’ però un disegno che si ritrova anche con un'altra affermazione di Casini su Berlusconi che si vorrebbe porre alla testa dei moderati – anti euro - che punterebbe ad elezioni ad ottobre tagliando le gambe al governo Monti che ha risollevato le sorti del Paese.

Davanti a questa prospettiva “nefasta” ed anche per alcuni esponenti del Pdl, spaventati dalla prospettiva di un ritorno in campo del cavaliere, Casini ha accelerato i tempi e forse convinto, anche i colonnelli ex An nonché il sindaco di Roma Alemanno,  a lasciare i Pdl per dare all’Italia una vera destra, democratica, sociale e rispettosa delle regole. I tempi per nuova realtà si sta rapidamente concretizzando sempre che non scenda in campo Montezemolo con tutto il suo potenziale e che nel Pd non avvengano “scissioni” peraltro possibili davanti a scelte definitive. Nel momento in cui Bersani abbraccia Casini ha condannato per sempre la vera sinistra italiana ad un isolamento totale.

 

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