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Firenze - Renzi lancia la sfida al vecchio Pd: "Basta Bersani, D'Alema, Bindi, Marini hanno già dato"

renziMatteo Renzi, sindaco di Firenze ha lanciato la sfida a Bersani per la candidatura a premier nella primarie che si terranno nel Pd.

Oggi nel suo intervento al “Big Bang” dei mille amministratori ai quali ha detto, tra una folla entusiasta: ”Noi non usciremo dalla dinamica della vecchia politica, se non uscendo da qui  e dicendo;” non candidiamo un io ma un noi”. Poi ha proseguito: ”E’ una battaglia che possiamo vincere. Se poi si perde nessun  problema. Il nome del candidato – ha proseguito Renzi rispondendo ai giornalisti – uscirà alla fine del percorso che abbiamo intrapreso ma non faremo preliminari alle primarie”.

Il rottamatore ha immediatamente aggiunto: ”Credo di sapere che noi siamo la maggioranza nel Pd: no Matteo Renzo o Matteo Richetti ma noi amministratori. Se poi lo saremo ne prenderemmo atto”. Renzi poi ha inviato un saluto affettuoso a Bersani, da parte sua e da parte di tutti, e comunque – ha proseguito il giovane sindaco di Firenze – se perderemo saremo a fianco del vincitore e siamo sicuri che avverrà se vinceremo noi. Mi dicono – ha soggiunto Renzi - che piaccio a quelli del centrodestra? Pescare voti tra quelli che sono di là è l’unica condizione per non riperdere le elezioni. Piacere all’altra parte politica non è un delitto”.

Quindi è entrato nel vivo del campo a 360 gradi: “Berlusconi ha già dato, ora basta. Ma basta anche con Bersani, D’Alema, Bindi perché l’Italia si può servire anche senza essere appiccicati alla poltrona e ha citato D’Alema, Veltroni, Bindi e Marini affermando:” In questi anni avete fatto molto per il Paese, per l’Italia, adesso basta”.

Una manifestazione aperta dal sindaco di Finale Emilia, ogni intervento 5 minuti, musiche dell’orchestra e del coro del Maggio Musicale Fiorentino ce hanno messo uno scotch nero sulla bocca, prima di suonare, e poi hanno lanciato palloncini neri con scritte “ Renzi bluff”  e “Colombo a casa” in aperta contestazione con la loro condizione mancante di risorse economiche. Bello anche questo.

C’è del nuovo nel Pd che fino ad oggi era confinato mentre ora merita la ribalta. Il cambiamento non ci vuole, soltanto nel centrodestra ma anche nel centrosinistra. Da decenni sono sempre gli stessi, da una parte e dall’altra gli italiani sono stanchi. Basta l’affermazione di Berlusconi: dopo la parentesi Monti pensa di guidare i moderati, dove? Meglio non dirlo … ma tutti, Alfano compreso, sa dove li porterebbe …

 

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