La Camera dei deputati voterà, quattro fiducie, su altrettanti articoli della riforma del mercato del lavoro, dalle 18 del 26 giugno tanto da approvare il provvedimento entro il 27 giugno, cioè la vigilia del Consiglio europeo.
Da parte sua il premier ribadirà, gli impegni assunti a sua volta, con i partiti della maggioranza, il 27 giugno quando si discuterà la mozione in vista del Consiglio dell’Ue che inizierà dopo 24 ore.
Intanto la Commissione lavoro della Camera ha accelerato i lavori per l’esame del Ddl, anticipando anche i tempi, per la presentazione degli emendamenti, anticipando il termine di un giorno. A sua volta il presidente Moffa ha significato che la Commissione, vista l’urgenza, può essere convocata anche per sabato e domenica prossimi. Le proposte di emendamenti presentate sono 350 il che ha posto alla presidenza l’urgenza di iniziare i lavori subito. Dal canto suo il neo presidente di Confindustria, Squinzi, raggiunto telefonicamente a Verona ha risposto: ”Non mi sembra il caso di tornare sull’argomento. Ribadisco che non ho altro da aggiungere”. Va rammentato che in precedenza Squinzi, aveva definito il Ddl sulla riforma del lavoro, una “boiata”.
