Il Presidente della Repubblica Francese Hollande è giunto a Roma per incontrare il premier italiano Monti, il quale ha aperto la sua dichiarazione, diretta a stampa, italiani, Europa e Mondo con l’affermazione che “c’è grande convergenza di vedute con il Presidente della Francia”.
E lo stesso Hollande, nel cortile d’onore di Palazzo Chigi lancia un preciso avvertimento: ”L’euro non è ancora al sicuro dalle turbolenze del mercato per questo motivo al vertice Ue alla fine del mese non accetterò mezze misure perché servono meccanismi stabili, durevoli e con risorse sufficienti per mettere al riparo l’euro dalla speculazione, anche e soprattutto rilanciando la crescita”.
Un discorso in linea con tutta la campagna elettorale del Presidente Hollande che con questo programma ha scalzato Sarkozy dalla presidenza della Francia. Un suo comportamento diverso non sarebbe compreso, dalla base popolare e di sinistra che lo ha votato per ottenere sviluppo, massima occupazione, rilancio del’economia con un no secco all’austerità che ha già messo in ginocchio l’Europa, Francia compresa.
E il Presidente francese non vuole deludere i suoi elettori ed ha colto l’occasione della visita in Italia per stringere un asse, con il Paese del mediterraneo o forse meglio, con i Paesi bagnati dal Mare Nostrum per lanciare un chiaro segnale all’Ue e al cancelliere Merkel: lui non è Sarkozy ma un uomo di sinistra che vuole un’Europa fondata sul lavoro e prosperità e non ripiegata su stessa, con uno o due Paesi egemoni che dettano legge in economia.
Appare evidente che il premier attendeva questa posizione di Hollande, per continuare a tessere la sua tela in tutta Europa e assumere la posizione di mediatore, tra Francia e Germania, ma con l’obbiettivo di ottenere via libera al suo progetto di ripresa economica senza aumentare il debito ma senza l’austerità. Non è un caso che Monti è pronto ad una vasta politica di tagli e dismissioni del patrimonio improduttivo dello Stato per diminuire il debito sovrano.
Monti ha ripetuto che questo è un momento cruciale per il mondo e per l’Ue e l’euro non è al riparo dalla speculazione dei mercati. Ed anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale il Presidente Hollande ha fatto un’affermazione storica: ”In un momento così difficile per la storia l’Europa possa contare sulla comunanza di vedute e sull’impegno solidale di Italia e Francia. D’Accordo per far scaturire dal Consiglio europeo la più ferma e concreta determinazione di consolidare l’irrinunciabile conquista dell’euro”.
Hollande è andato oltre, nella lettera che ha già inviato al presidente del Consiglio Ue, Herman Van Tompuy, annuncia che la Francia punta all’indispensabile stabilità, all’integrazione, ad un approfondimento dell’unione economica e monetaria con una road map per il coordinamento delle politiche e armonizzazione del fisco. Non sono mancati scambi di ipotesi da studiare – ha detto il premier italiano – anche in materia economica e monetaria cioè il suo terreno preferito.
