Il governo punta a tagli, nel triennio 2012- 2014, pari a 30 miliardi di euro. Questo è l’obiettivo al quale sta lavorando il governo nell’ambito della “manutenzione straordinaria" dei conti.
Una parte di questi interventi potrebbe essere anticipata nel prossimo decreto dello spending review.
Per raggiungere i trenta miliardi i ministeri sarebbero chiamati a contribuire, in proporzione alle rispettive poste già allocate, ma ora messe in discussione dalla perdurante crisi economica. Bondi ha trovato sacche di spese che possono essere evitate senza peraltro compromettere l’efficienza degli uffici ministeriali.
