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Roma - L'ex amministratore della Margherita, Luigi Lusi, può essere arrestato. La Giunta ha deciso

lusiIl senatore Luigi Lusi può essere arrestato. Lo ha deciso  la Giunta per le autorizzazioni che ha votato a favore per la richiesta della misura restrittiva.

La comunicazione è stata data dal presidente della Giunta, Marco Follini, non appena terminati i lavori: “Solo quattro voti sono andati a favore delle tesi sostenute dal relatore Feruccio Saro contro l’arresto mentre, ben 13 si sono espressi perché l’autorità giudiziaria proceda. Lusi ha avuto un  ruolo entrale, come amministratore dell’ex Margherita, ha dato tanti soldi a non pochi uomini di primo piano del partito, non tutti con “pezze d’appoggio” o fatture giustificative.

Ma sulla base dei finanziamenti al “partito fantasma” sono anche spariti chi afferma 18 e chi 28 milioni di euro dalla contabilità generale della Margherita che lui ha investito e speso, secondo Rutelli ed altri esponenti politici, senza che nessuno ne sapesse niente. Una contabilità criptata dove solo lui sapeva dove andavano i soldi pubblici finiti anche nelle sue tasche. Il senatore – amministratore della Margherita - ha cercato di mediare con un “questo  lo ridò mentre il resto lo tengo per me”.

Ma la magistratura è intervenuta: si tratta di denaro pubblico dato ai partiti per il finanziamento di spese per fare politica mentre si è verificato un diverso uso ma anche un’appropriazione indebita, definito da Rutelli un furto, sfruttando la buona fede di chi gli aveva dato fiducia. Le richieste della magistratura sono state vagliate dalla Commissione per le autorizzazioni che, con il suo voto, ha dato ragione ai pm che ne hanno chiesto l’arresto. Non accade quasi mai che intorno ai polsi di un parlamentare, scattino le manette, perché riaffiora un congegno antico, per una pretesa sorta di immunità. Per il Senatore Lusi non è stato così.

 

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