Il Santo Padre è stato accolto da una folla immensa a Milano dove la visita di un Papa mancava dal 1984. Una folla che ha esternato a Benedetto XVI grande affetto e grande ammirazione.
Durante la visita non è mancato nulla: il terremoto dell’Emilia Romagna con i suoi morti e le tante distruzioni, il richiamo alla politica che animata dalla fede riesca a pensare al benessere di tutti ed in particolare della famiglia che rimane al centro di tutti i discorsi del Papa tedesco. Non poteva mancare nemmeno, il clima difficile che si respira in Vaticano, per il cameriere della famiglia pontificia che ha sottratto, o gli hanno fatto sottrarre documenti poi passati ai giornalisti e finiti in un libro intitolato, come noto, “Sua Santità”.
Al posto del tranquillo ed equilibrato cameriere Gabriele oggi a Milano c’era Sandro Mariotti che, per la sua stazza, è chiamato Sandrone. E non è mancato nemmeno il cardinale Angelo Scola che in Piazza del Duomo, sotto la Madonnina, ha sentito la necessità, evidentemente condivisa da tanti altri prelati di affermare, davanti ad una folla strabocchevole: ”Santità può contare su tantis simi amici in tutto il mondo”. Poi rivolto alle famiglie giunte da 170 Paesi, quindi da tutto il mondo, Scola ha detto: ”Facciamo sentire al Papa il nostro abbraccio. Santità le vogliamo bene”.
Parole che sono state accolte da un battimani che è durato oltre due minuti. Benedetto XVI è tornato sulle sue affermazioni, frutto dei suoi lun ghi studi che lo hanno impegnato per gran parte della sua vita: ”La fede deve animare tutto il tessuto della vita personale e comunitaria, privata e pubblica, tanto da consentire un benessere stabile e autentico a partire dal la famiglia. Il vero patrimonio dell’umanità segno di una vera e stabile cultura in favore dell’uomo. II Santo Pa dre rivolto ai fedeli ha richiamato i tragici eventi in Emilia Romagna ed ha detto: ”Le famiglie colpite dal sisma sono nel nostro cuore e nelle nostre preghiere” e verso le quali ha invocato una generosa solidarietà.
Benedetto XVI ha toccato le stesse corde alla Scala di Milano dove ha ottenuto il massimo dell’ovazione possibile in un teatro: ”La Milano positivamente laica e la Milano della fede sono chiamate a concorrere per il bene comune. Parole dette dopo la stupenda esecuzione della Nona di Beethoven diretta dal maestro Daniel Barenboim e de dicata, dal sovrintende Stephane Lissner, alle popolazioni terremotate dell’Emilia. Il capolavoro di Beethoven che il Santo Padre ha definito “Un inno alla gioia, prezioso anche per la famiglia perché è in famiglia che si sperimenta per la prima volta come la persona umana non sia creata per vivere chiusa in se stessa ma instret ta relazione con gli altri. In famiglia – ha poi detto Benedetto XVI – si inizia ad accendere nel cuore la luce del la pace perché illumini questo nostro mondo”.
Il Papa è stato ricevuto oltre che dal sindaco Pisapia, con un di scorso eccellente, anche dai ministri Andrea Riccardi e Lorenzo Ornaghi a nome del governo oltre che, dal pre sidente della Giunta regionale, Formigoni.
