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Pescara - Associazione ‘Pianeta Down’, premiazione del concorso ‘Pinguini nel Deserto’

down“Investire sul sociale, sui soggetti più fragili, come i diversamente abili, al fine di sostenere il loro percorso di crescita per renderli soggetti autonomi, significa investire sul taglio dei costi della sanità e dell’assistenzialismo. Lo sa bene l’amministrazione comunale di Pescara che proprio sul settore sociale ha investito, ogni anno, circa 12milioni di euro, ovvero il 10 per cento del bilancio, avviando progetti di formazione specifici, ma anche realizzando strutture residenziali capaci di offrire un’occasione di sviluppo per quei cittadini speciali che tanto possono dare al nostro vivere quotidiano”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ha preso parte all’evento promosso nella Sala consiliare del Comune dall’Associazione ‘Pianeta Down’ del dottor Aldo Aceto, con la premiazione del concorso sul tema della disabilità collettiva ‘Pinguini nel Deserto’, alla presenza anche del Direttore scolastico Carlo Petracca e moderato dalla giornalista Rai Angela Trentini. La manifestazione, che ha visto anche la partecipazione del questore Paolo Passamonti, si è aperta con un minuto di silenzio e raccoglimento dedicati alla giovane Melissa morta nell’attentato di Brindisi.

“L’Associazione ‘Pianeta Down’ – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – ha posto al centro del confronto le proposte di miglioramento della città per poter accogliere pienamente la diversità. Una città che stiamo cercando di realizzare attraverso le opere pubbliche, frutto di scelte operate insieme alle stesse associazioni di diversamente abili, per garantire un reale abbattimento delle barriere architettoniche. Sicuramente nelle città non sono mai sufficienti le strutture destinate a supportare le famiglie che contano la presenza di un soggetto diversamente abile, famiglie che spesso si sentono sole nell’affrontare il problema, specie quando tentano di inserire tali persone in una rete sociale che possa provvedere a loro anche quando la famiglia d’origine non ci sarà più. Pescara ha già pensato a tale tematica e ha attivato una struttura residenziale innovativa in grado di garantire il benessere sociale e personale dei suoi ospiti. Parlo della struttura residenziale protetta ‘Per noi e dopo di noi’ realizzata e gestita in collaborazione con l’associazione di volontariato Arda che si occupa nello specifico di soggetti affetti da Sindrome di Down, con 8 posti letto, localizzata in via Maiella, in una zona centrale di Pescara, a pochi passi dal Comune. Il carattere innovativo della struttura deriva dal fatto che, oltre a fungere da centro di accoglienza e sostegno per gli utenti temporaneamente impossibilitati a rientrare nel contesto familiare o a realizzare una totale autonomia, si propone anche come spazio flessibile di interscambio con le risorse del territorio. All’interno di tale rete opera il centro diurno riabilitativo ‘Up & Down’, con l’offerta di una serie di attività propedeutiche all’acquisizione di abilità professionali, pensate in vista di un possibile inserimento nel mondo del lavoro. E la residenza, avvalendosi di personale specializzato, persegue l’obiettivo di preparare i disabili all’autonomia, sia con l’acquisizione di specifiche competenze di vita quotidiana, sia con la preparazione allo stile di vita comunitario in una struttura residenziale. Ovviamente non basta e tali iniziative dovranno moltiplicarsi”.

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